Nel mondo islamico il termine bazar indica il quartiere dei suq, centro commerciale della città musulmana, dove gli artigiani e i commercianti abitano e tengono i loro banchi di vendita, i magazzini e le officine. Il bazar costituisce architettonicamente un complesso a sé, ben delimitato (anticamente veniva anche chiuso la notte). Le botteghe sono costituite da ambienti quadrati, coperti da una piccola cupola o da un semplice soffitto, scompartiti da navate e forniti sul davanti di una tenda per il sole.
Il concetto di open è affiancato alla parola bazar perché il progetto nasce nel fertile mondo dei progetti opensource e da essi eredita la struttura decentralizzata, globale e libera.
Open Bazar offre un servizio, propositivo, per tutti quelli che vogliano provare ad affacciarsi nel mondo del commercio elettronico per la prima volta. Non è un negozio elettronico, ma un portale per vendere ed acquistare on-line ed offre alcuni potenti strumenti per creare dei veri negozi on-line.
Open Bazar vuole diventare una piccola comunità, una fucina di idee nuove e di nuovi ambiti di commercio e dell'artigianato ma anche un modo per promuovere i propri prodotti in ambito internazionale.
Il nostro progetto opensource è ospitato al seguente indirizzo:
https://gna.org/projects/openbazar
Mentre è sempre possibile utilizzare il nostro portale di vendita on line al seguente indirizzo: